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Ferrari 250 GT 'Series II' Coupé 1960

Description

Ferrari 250 GT 'Series II' Coupé 1960

Coachwork by Pininfarina

Chassis no. 2003 GT

•Delivered and resident in Italy from new until 2017

•Desirable series II example 

•Matching numbers 

•Massini report on file 

FOOTNOTES

By the early 1960s, road car production had ceased to be a sideline for Ferrari and was seen as vitally important to the company's future stability. Thus the 250, Ferrari's first volume-produced model, can be seen as critically important, though production of the first of the line - the 250 Europa, built from 1953 to '54 - amounted to fewer than 20. Before the advent of the Europa, Ferrari had built road-going coupés and convertibles in small numbers, usually to special customer order using a sports-racing chassis as the basis. Ghia and Vignale of Turin and Touring of Milan were responsible for bodying many of these but there was no attempt at standardisation for series production and no two cars were alike. 

The introduction of the 250 Europa heralded a significant change in Ferrari's preferred coachbuilder; whereas previously Vignale had been the most popular carrozzeria among Maranello's customers, from now on Pinin Farina (later 'Pininfarina') would be Ferrari's number one choice, bodying no fewer than 48 out of the 53 Europa/Europa GTs built. Pinin Farina's experiments eventually crystallised in a new Ferrari 250 GT road car that was first displayed publicly at the Geneva Salon in March 1956. However, the Torinese carrozzeria was not yet in a position to cope with the increased workload, resulting in production being entrusted to Carrozzeria Boano after Pinin Farina had completed a handful of prototypes. 

True series production began with the arrival of Pininfarina's 'notchback' Coupé on the 250 GT chassis, some 353 of which were built between 1958 and 1960 within the sequence '0841' to '2081'. However, the relatively small scale of production meant that cars could still be ordered with subtle variations according to customer choice, as well as enabling a handful of show cars and 'specials' to be constructed on the 250 GT chassis. 

A number of important developments occurred during 250 GT production: the original 128C 3.0-litre engine being superseded by the twin-distributor 128D, which in turn was supplanted in 1960 by the outside-plug 128F engine which did away with its predecessor's Siamesed inlets in favour of six separate ports. On the chassis side, four-wheel disc brakes arrived late in 1959 and a four-speeds-plus-overdrive gearbox the following year, the former at last providing the 250 GT with stopping power to match its speed. More refined and practical than any previous road-going Ferrari, yet retaining the sporting heritage of its predecessors, the 250 GT is a landmark model of immense historical significance. 

This example was completed in September 1960 and sold new in Milan to its first owner, Niccolò De Nora (ATS Automobili) on the 20th of that month. Originally finished in Grigio Conchiglia with Nero part-leather interior, chassis number '2003' is a 'Series II' model equipped with the superior Tipo 128F engine, disc brakes, and overdrive transmission, as confirmed by copies of its factory specification sheets on file. 

'2003' also comes with a Massini Report listing its subsequent owners, all in Italy, up to 2017 when the Ferrari was sold to the current vendor in France. There is also a photograph of Enzo Ferrari seated on '2003' in the pits at Monza in 1961 (copyright Massini). The Massini Report notes a change of exterior colour to white and interior re-trim in red leather (by 1981); an engine rebuild (in 2011); and an overhaul of the rear mechanicals including the suspension and fuel tank (in 2013). There are related invoices on file from Malucelli, the Ferrari and Maserati specialist in Forli.

Still white with red interior, the latter having been re-trimmed by Luppi around 15 years ago, the Ferrari presents very well; the coachwork is nice, the interior is in very good condition, and the engine works well. Sold with a copy of its cancelled Italian registration document, '2003' represents a wonderful opportunity to acquire an example of this landmark, yet undervalued, Ferrari GT that helped cement Maranello's continuing relationship with Carrozzeria Pininfarina. 

 

Ferrari 250 GT 'Serie II' Coupé 1960

Carrozzeria Pininfarina

Telaio nr. 2003 GT

•Consegnata e rimasta in Italia da nuova e fino al 2017

•Desiderabile esemplare seconda serie

•Matching Numbers

•Accompagnata dalla ricerca storica effettuata da Marcel Massini

All'inizio degli anni '60, la produzione di vetture stradali aveva cessato di essere un'attività collaterale per la Ferrari e, anzi, veniva considerata di vitale importanza per la futura stabilità dell'azienda. È per questo motivo che la 250, il primo modello prodotto in serie dalla Ferrari, può essere considerata di fondamentale importanza, anche se la produzione della prima versione - la 250 Europa, costruita dal 1953 al '54 – si è fermata a meno di 20 esemplari. Prima dell'avvento dell'Europa, la Ferrari aveva costruito coupé stradali e convertibili in piccoli numeri, di solito su ordinazione di un cliente speciale, utilizzando come base un telaio da competizione. Ghia e Vignale di Torino e Touring di Milano venivano poi incaricati di realizzare molte delle loro carrozzerie, ma non c'era mai stato alcun tentativo di standardizzazione per la produzione in serie e, in pratica, non c'erano due macchine uguali. L'introduzione della 250 Europa ha annunciato un cambiamento significativo nel carrozziere preferito dalla Ferrari. Mentre, in precedenza, Vignale era stata la carrozzeria più popolare tra i clienti di Maranello, da quel momento Pinin Farina (dal 1961 "Pininfarina") sarebbe stata la scelta numero uno della casa di Maranello, con almeno 48 delle 53 Europa / Europa GT costruite. Gli esperimenti di Pinin Farina, alla fine si cristallizzarono in una nuova vettura da strada, la Ferrari 250 GT, esposta per la prima volta al Salone di Ginevra nel marzo del 1956. Tuttavia, la carrozzeria Torinese non era ancora in grado di far fronte all'aumento del carico di lavoro e la produzione di serie, dopo che Pinin Farina aveva completato una manciata di prototipi, venne assegnata alla Carrozzeria Boano. La vera produzione di serie è iniziata con l'arrivo della coupé "3 volumi" di Pininfarina, basata sul telaio della 250 GT, di cui 353 esemplari sono stati prodotti tra il 1958 e il 1960 nella sequenza di numeri di telaio da "0841" a "2081". Tuttavia, la dimensione relativamente piccola della produzione significava che le auto potevano ancora essere ordinate con sottili differenze in base alla scelta del cliente, oltre a consentire la realizzazione di una manciata di "show-car" e "speciali" realizzate sempre sul telaio 250 GT.

Una serie di importanti evoluzioni si sono susseguite durante la produzione della 250 GT: il motore originale tipo 128C da 3,0 litri è stato sostituito da quello con doppio spinterogeno 128D, che a sua volta è stato soppiantato, nel 1960, dal motore 128F a candele esterne e con sei prese d'aria separate ed incavate al posto delle precedenti in blocco singolo. Dal punto di vista telaistico, i freni a disco sulle quattro ruote, finalmente in grado di fornire alla 250 GT la giusta e necessaria potenza frenante, arrivano alla fine del 1959 e il cambio a quattro marce completo di overdrive l'anno seguente. Più raffinata e utilizzabile di qualsiasi precedente Ferrari stradale, pur mantenendo il retaggio sportivo dei suoi predecessori, la 250 GT è un modello iconico, di immenso significato storico. 

Questo esemplare è stato completato nel settembre 1960 e venduto nuovo, a Milano, al suo primo proprietario, Niccolò De Nora (della ATS Automobili) il 20 dello stesso mese. Originariamente rifinito in Grigio Conchiglia con interni parzialmente in pelle di colore nero, il numero di telaio 2003 è un modello della 'Serie II' dotato del motore migliore, Tipo 128F, freni a disco e trasmissione con overdrive, come confermato dalle copie dei fogli delle specifiche di fabbrica disponibili con la vettura. La vettura telaio 2003, viene offerta completa anche del rapporto compilato da Marcel Massini che comprende tutti i diversi e successivi proprietari, tutti in Italia, fino al 2017, quando la Ferrari è stata venduta in Francia all'attuale conferente. C'è anche una fotografia di Enzo Ferrari, scattata nel 1961, seduto nella 250 GT telaio 2003 nel box di Monza (copyright Massini). Il rapporto stilato da Massini rileva, inoltre, dal 1981, un cambio di colore esterno in bianco e finiture interne in pelle rossa, una ricostruzione del motore (nel 2011) ed una revisione della meccanica del ponte posteriore. compresa la sospensione e il serbatoio del carburante, nel 2013. A conferma di tutti questi lavori sono disponibili le relative fatture rilasciate da Malucelli, lo specialista Ferrari e Maserati di Forlì.

Ancora oggi verniciata di bianco con interni rossi, questi ultimi rivestiti da Luppi circa 15 anni fa, questa Ferrari si presenta molto bene; la carrozzeria è bella, l'interno è in ottime condizioni e il motore funziona bene. Venduta con una copia del suo libretto italiano annullato, la "2003" rappresenta una meravigliosa opportunità di acquistare un esemplare di questo modello di Ferrari GT ancora sottovalutato, vero punto di riferimento storico che ha contribuito a cementare il lungo rapporto di Maranello con la Carrozzeria Pininfarina.

SELLER

Ferrari 250 GT 'Series II' Coupé 1960

PRICE

SOLD € 508,196

Specifications

  • Model: Ferrari 250 GT 'Series II' Coupé
  • Year: 1960
  • Coachbuilder: Pininfarina
  • Designer: Pininfarina
  • Nr produced: 335
  • Seller: Bonhams
  • Country: Italy
  • Contact: www.bonhams.com
  • Auction: Bonhams The PADUA Auction 27-10-2018
  • Auction date: 27 October 2018
  • Tags: 1960, Bonhams, coupe, Ferrari, Pininfarina

Ad creation date

15.10.18

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